
GRANDE MERAVIGLIA di Viola Ardone
| Titolo: Grande Meraviglia | |
| Autore: Viola Ardone | |
| Serie: Autoconclusivo | |
| Genere: Narrativa | |
| Narrazione: Prima persona | |
| Tipo di finale: Chiuso | |
| Editing: Ottimo | |
| Data di pubblicazione: 19 settembre 2023 | |
| Editore: Einaudi |
TRAMA
ยซLโamore รจ incomprensibile, una forma di pazziaยป. Nel candore dello sguardo di Elba il manicomio diventa un luogo buffo e terribile, come la vita, che Viola Ardone sa narrare nella sua ferocia e bellezza. Dopo โIl treno dei bambiniโ e โOliva Denaroโ, โGrande meravigliaโ completa unโideale trilogia del Novecento. In questo romanzo di formazione, il legame di una ragazzina con lโuomo che decide di liberarla rivela il bisogno tutto umano di essere riconosciuti dallโaltro, per sentire di esistere. Elba ha il nome di un fiume del Nord: รจ stata sua madre a sceglierlo. Prima vivevano insieme, in un posto che lei chiama il mezzomondo e che in realtร รจ un manicomio. Poi la madre รจ scomparsa e a lei non รจ rimasto che crescere, compilando il suo โDiario dei malanni di menteโ, e raccontando alle nuove arrivate in reparto dei medici Colavolpe e Lampadina, dellโinfermiera Gillette e di Nana la cana. Del suo universo, insomma, il solo che conosce. Almeno finchรฉ un giovane psichiatra, Fausto Meraviglia, non si ficca in testa di tirarla fuori dal manicomio, anzi di eliminarli proprio, i manicomi; del resto, รจ quel che prevede la legge Basaglia, approvata pochi anni prima. Il dottor Meraviglia porta Elba ad abitare in casa sua, come una figlia: lโunica che ha scelto, e grazie alla quale lui, che mai รจ stato un buon padre, impara il peso e la forza della paternitร . Con la sua scrittura intensa, originale, piena di musica, Viola Ardone racconta che lโamore degli altri non dipende mai solo da noi. ร questo il suo mistero, ma anche il suo prodigio.
RECENSIONE
Parlare di malattia mentale e farlo con stile, tenerezza e poesia tutto insieme รจ per pochi.
Lโ argomento รจ spinoso, pieno di finte credenze, spesso scomodo come tutti i temi complessi, che possono far cadere in facile retorica.ย
E invece Viola Ardone non la sfiora nemmeno la retorica nรฉ cade nella trappola del mero sentimentalismo, tutto lโ opposto.
Con una scrittura magistrale, che incatena, affascina e commuove ci regala un racconto vero, duro, di unโ intensitร e una bellezza rari.
Grande meraviglia, questo il titolo del suo ultimo libro, nonchรฉ il nome del protagonista maschile del romanzo insieme alla giovane Elba, che il dottor Fausto Meraviglia appunto vuole salvare da unโesistenza vissuta interamente allโ interno del manicomio.
Il manicomio raccontato nel libro รจ una struttura tra le tante che nei primi anni immediatamente successivi allโ emanazione della legge Basaglia era ancora in funzione in quella sorta di limbo che ha preceduto la chiusura di tutte le strutture.
Il racconto della vita non vita allโinterno di quelle mura, dei disumani metodi di โcuraโ che cura non era, della solitudine ed emarginazione di questi uomini e donne รจ doloroso.
Il dolore maggiore che scorre liquido tra le crepe di queste mura รจ la consapevolezza che i manicomi non erano luoghi di cura, ma luoghi di dolore, dove nascondere persone considerate socialmente inadatte a vivere in comunitร , come fossero guaste, irreparabili sottoponendole a trattamenti brutali spesso senza evidenza clinica ma in ragione del desiderio delle famiglie di allontanarle.
Ce ne sono tante,โ continuo,โ donne giudicate sbagliate, imperfette, eccentriche, volubili, perchรฉ non sono rimaste dal lato del mondo in cui erano state messe. Dichiarate pazze dal padre, da un fratello, dal marito, per liberarsi di una moglie che non voleva piรบ.ย
Molte infatti sono le donne e le giovani che compaiono nella vicenda come creature fragili e ammantate di dolore, pazienti del Fascione, il manicomio di Napoli, che fanno delle loro manie, delle loro difficoltร e delle loro psicosi un mantello con cui proteggersi dal mondo, ed il lettore per questo non puรฒ che affezionarvisi e guardarle con tenerezza , perchรฉ riconosce lโorigine di queste fragilitร : la mancanza di amore o il troppo amore che alimentano il dolore del cuore.
Perchรฉ la pazzia, ricorda, รจ una cosa che parte dal cuore, quando รจ troppo caldo o troppo freddo, quando sente troppo o troppo poco e il respiro si fa troppo veloce o troppo lento.
Nonna sposina, Aldina la poetessa, la Nuova, la Mutti, la stessa Elba.
Anime che abitano un mondo a parte, il mezzo mondo come lo chiama lei ma รจ poi cosรฌ tanto diverso da quello che cโรจ fuori abitato dai mica-matti?
La veritร รจ che non cโรจ tanta differenza tra matti e mica- matti. Tutte le vite vanno da qualche parte, e quelle che vanno a marcia indietro finiscono qui.
Tra tutte la giovane Elba รจ un personaggio indimenticabile, ragazzina sfrontata ma acuta, che sa osservare e cogliere la realtร con precisione matematica, non per niente la misura con numeri decimali.
ร lei che diventa messaggera di una veritร di cui tutto il libro รจ permeato, e cioรจ che lโ amore probabilmente non sempre cura e non sempre salva perรฒ ci permette di esistere, quello che davvero cura รจ la libertร .
Un concetto di cui si fa paladino anche il protagonista il dottor Meraviglia che vuole dare la libertร a Elba nata e cresciuta in manicomio.
Un anti eroe per eccellenza, marito impegnativo, padre assente, uomo pieno di ideali in nome dei quali sacrifica senza remore gli affetti a lui piรน vicini.
Un personaggio complesso come il rapporto che intesse con questa piccola paziente con il nome di un fiume, con la quale il ruolo di padre assume sostanza profonda, dando vita ad un legame forte come lo sono quelli delle anime che si riconoscono e si scelgono.
Un romanzo denso e toccante raccontato dalla voce dei protagonisti e diviso in quattro parti su livelli temporali diversi, che nellโ intenzione dellโautrice non vuole assolvere solo al compito di denuncia di fronte al passato della malattia mentale.
Viola Ardone fa di piรน, ci butta nelle profonditร dellโanimo umano senza sforzo, senza sotterfugi e senza giudizio, con la lente di chi sa maneggiare le parole per creare emozione a mostrarci da angoli diversi le altezze e le bassezze dellโesistenza.
Ci racconta dellโ amore che attraversa le nostre vite sia che lo abbiamo meritato, elemosinato, cercato o schivato, della libertร , non solo fisica ma anche della mente, della solitudine che spaventa, degli ideali che a volte sono cosรฌ alti da allontanarci da tutto nel tentativo di raggiungerli, e del segno che lasciamo nel mondo e nelle esistenze degli altri.
Di tutto quello che crediamo di aver perso ma che invece si รจ solo trasformato.
A volte sembra che le cose che amiamo spariscano. E invece fioriscono.


