
BATTE ANCORA di Laura Hartmann, recensione
| Titolo: Batte ancora | |
| Autore: Laura Hartmann | |
| Serie: autoconclusivo | |
| Genere: Contemporary romance | |
| Narrazione: doppio POV (Dean e Cora) | |
| Tipo di finale: chiuso | |
| Data di uscita: dicembre 2022 | |
| Editore: Royal Books Edizioni | |
TRAMA
Quando Cora partecipa alla festa di compleanno di sua sorella, il massimo che si aspetta รจ una sbornia o una camminata della vergogna. Non avrebbe mai immaginato che le avrebbero rubato il portafoglio, obbligandola a dover contare su Dean โ il suo arcinemico e grandissima spina nel fianco. E non pensava nemmeno che si sarebbe svegliata incatenata nel seminterrato di un pazzo.
A peggiorare le cose il fatto che Dean รจ accanto a lei, incatenato a sua volta.
Dopo quindici anni di battute, insulti e dispetti, adesso lo scherzo supremo sembra porgere loro il conto piรน salato. Due persone che hanno sempre pensato che avrebbero finito con l’uccidersi a vicenda ora devono collaborare se vogliono sopravvivere.
Ma Cora e Dean non hanno idea che il rapitore ha un piano per loro. Un piano che sconvolgerร il loro rapporto e sfumerร la linea tra odio e amore, legandoli insieme con qualcosa di molto piรน forte delle catene.
RECENSIONE
Ci sono storie che non si dimenticano. Perchรฉ, anche dopo aver voltato l’ultima pagina, continuano a battere dentro di noi.
Era da anni che volevo leggere Batte ancora di Jennifer Hartmann. Un romanzo rimasto forse troppo a lungo nel mio Kindle, in attesa del momento giusto. E dopo averlo finalmente letto, mi sono resa conto di quanto tempo abbia lasciato trascorrere prima di scoprire una storia cosรฌ intensa, dolorosa e profondamente umana.
Perchรฉ Batte ancora non รจ semplicemente una storia d’amore. ร un romanzo che scava nelle profonditร del trauma, nelle ferite invisibili che certe esperienze lasciano dentro di noi, in quella parte dell’anima che, dopo essere stata spezzata, fatica persino a riconoscersi.
La narrazione si sviluppa idealmente in due parti, profondamente diverse ma inseparabili.
La prima รจ dominata dall’oscuritร . Quella di una prigionia terribile, in cui i due protagonisti, Cora e Dean, legati da un complicato rapporto familiare, si ritrovano costretti a sopravvivere in condizioni inimmaginabili. Non soltanto fisicamente, ma soprattutto psicologicamente.
Siamo progettati per combattere: spade dโacciaio, armature pesanti e parole che pungono e fanno sanguinare. Abbassare la guardia mi fa sentire terribilmente persa.
ร una lettura difficile, a tratti disturbante, che non concede molto respiro. Hartmann ci trascina in un luogo dove la paura diventa quotidianitร , dove ogni certezza viene annientata e dove sopravvivere significa aggrapparsi disperatamente a ciรฒ che resta della propria umanitร .
Mi aggrappo a lui. ร ancora la mia ancora di salvezza. ร ancora tutto ciรฒ che ho. Ci siamo dentro insieme.
Ma รจ nella seconda parte che, a mio avviso, emerge tutta la profonditร di questo romanzo.
Perchรฉ sopravvivere non significa necessariamente essere salvi.
Cosa accade quando l’incubo finisce, ma continua a vivere dentro di te? Come si torna alla normalitร quando nulla, dentro di noi, รจ piรน normale? Come si ricostruisce la propria identitร quando le persone che eravamo prima sembrano essere scomparse per sempre?
Jennifer Hartmann affronta questi interrogativi con una sensibilitร e una credibilitร che mi hanno profondamente colpita. ร straordinariamente abile nel raccontare le fragilitร , il senso di colpa, la vergogna, le paure e le contraddizioni di due persone che hanno condiviso qualcosa di indicibile e che, proprio per questo, si ritrovano legate in un modo che neppure loro riescono a comprendere fino in fondo.
Il loro non รจ un percorso lineare. ร fatto di passi avanti e dolorose ricadute, di bisogno e rifiuto, di vicinanza e distanza. Perchรฉ certe ferite non si rimarginano semplicemente con il passare del tempo. E perchรฉ, a volte, anche ciรฒ che ci ha permesso di sopravvivere puรฒ diventare un ostacolo alla nostra guarigione.
Eppure, in mezzo a tanta oscuritร , c’รจ qualcosa che continua ostinatamente a resistere.
La speranza.
Batte ancora non รจ soltanto il titolo di questo romanzo. Sono tre parole che attraversano l’intera narrazione come una luce nella notte. Un promemoria semplice e potentissimo: finchรฉ il cuore continua a battere, esiste ancora una possibilitร . Di resistere, di ricominciare, di ritrovare sรฉ stessi. E, forse, anche di tornare ad amare.
ร proprio questo il messaggio che ho trovato piรน bello e commovente. Non l’idea che l’amore possa cancellare ogni dolore, ma la consapevolezza che per amare davvero, e per lasciarsi amare, occorra prima imparare a ritrovare sรฉ stessi.
Jennifer Hartmann ha scritto una storia intensa, coraggiosa, capace di affrontare il lato piรน oscuro dell’esperienza umana senza perdere di vista la possibilitร della luce.
Non importa quanto oscura, quanto difficile o quanto dolorosa possa essere la strada della guarigione. Non importa quanti colpi o battute dโarresto cerchino di trascinarti di nuovo nel fango. Non possiamo dare il nostro cuore a un altro senza prima amarci. Ed รจ esattamente quello che ho intenzione di fare.
Non รจ un romanzo facile, nรฉ una lettura che consiglierei a cuor leggero, per la durezza di alcune tematiche affrontate. Ma รจ una di quelle storie che lasciano un segno, che fanno riflettere e che continuano a risuonare anche dopo la parola fine.
E alla fine, quello che resta รจ proprio questo: la certezza che, anche quando tutto sembra perduto, finchรฉ batte ancora, la speranza non รจ finita.
Un messaggio forte, che arriva dritto al cuore e per questo รจ una lettura imperdibile.
