MARIA MONTESSORI (La nouvelle femme) di Lea Todorov

MARIA MONTESSORI (La nouvelle femme) di Lea Todorov

Titolo: Maria Montessori (La nouvelle femme)
Regia: Lea Todorov
Tratto dal libro:
Genere: Drammatico, storico
Film per il cinema
Tipo di finale: Chiuso
Data di uscita: 26 settembre 2023
Produzione: Geko Films, Tempesta

TRAMA


Lili d’Alengy, donna dell’alta societร  parigina d’inizio Novecento, teme che sua figlia, la piccola Tina, affetta da disabilitร  e fino ad allora tenuta quanto piรน nascosta possibile al mondo esterno, possa mettere in pericolo la sua tanto sudata posizione sociale. Si reca quindi a Roma, dove ha saputo che in un istituto c’รจ un’educatrice che si dice applichi metodi rivoluzionari all’insegnamento di bambini con difficoltร :ย Maria Montessori.

RECENSIONE


รˆ di poche settimane lโ€™ uscita del film Maria Montessori (LA NOUVELLE FEMME) interpretato dalla brava Jasmine Trinca, una pellicola interessante, su una delle poche donne di cui la storia, solitamente scritta e celebrativa degli uomini, ha riconosciuto il valore.

La sceneggiatura adattata alla finzione cinematografica รจ stata scritta basandosi su tre biografie della Montessori tra cui citiamo “Una donna nuova. Il femminismo scientifico di Maria Montessori” di Valeria P. Babini.

La pellicola della regista esordiente Lea Todorov tratta una parte dellโ€™esistenza della celebre pedagogista, forse quella piรน complicata, e cioรจ come recita il sottotitolo, il percorso esperienzale umano e lavorativo che hanno portato la protagonista a diventare una donna nuova, a diventare colei che conosciamo come ideatrice di un metodo educativo innovativo e ancora valido. 

Ma non si parla solo di questo, la figura storica lascia molto spazio a quella umana, donandoci il ritratto di una persona caparbia e coraggiosa ma non per questo meno esposta al dolore e alla fragilitร .ย 

Diciamo che nascere donne tra il XIX e il XX secolo era complicato a prescindere : lo mostra senza orpelli o retorica il film che vede due protagoniste femminili opposte ma simili, legate da unโ€™ inaspettata amicizia.ย 

La cortigiana Lili d’Alengy che affida la propria figlia disabile alle cure dellโ€™ educatrice Maria Montessori, sono due figure di donna che incarnano in modo differente la ribellione contro il costrutto sociale dellโ€™ epoca e che in opposizione a questโ€™ ultimo vogliono riappropriarsi della maternitร .ย 

Per ragioni diverse entrambe devono nascondere i propri figli dallโ€™ occhio giudicante della societร  che non dร  loro la possibilitร  di condurre in modo libero e dignitoso, non solo unโ€™ esistenza come genitore, ma anche come individuo.ย 

รˆ una battaglia a volte silenziosa altre meno, quella che conducono le due donne alleandosi contro le ingiustizie e le incoerenze del sistema. 

Quelle del sistema educativo basato sullโ€™asservimento alle regole, regolato dalla paura e dalla rigiditร  per tutti i bambini dellโ€™ epoca e che non considera invece minimamente quelli portatori di diversitร  di ogni tipo, se non come un peso di cui รจ inutile occuparsi. 

E poi contro il sistema sociale in cui lโ€™uomo ha diritti su tutto, compreso sulle donne, alle quali รจ praticamente inibita ogni possibilitร  di autodeterminazione ed emancipazione. 

Ogni battaglia purtroppo implica anche qualche perdita: รจ soprattutto su questo aspetto che il film pone lโ€™ accento, sulla vicenda umana della Montessori che si troverร  a dover fare delle scelte dolorose in nome della realizzazione, non solo della sua rivoluzionaria opera pedagogica, ma anche in nome della propria libertร  come donna.

รˆ quindi questo un film che interseca molte tematiche, sviluppate con coerenza storica, unโ€™ ottima recitazione e la giusta sensibilitร .ย 

Un prodotto dal retrogusto francese, con cui condivide la produzione e il cast, che vuole anche essere un promemoria del dolore e delle rinunce che sono state fatte in nome del femminismo, dellโ€™ istruzione e dellโ€™ inclusione. 

Alcuni dialoghi in francese non disturbano, la presenza di piccoli attori portatori di reali difficoltร  neurologiche colora le scene di autenticitร  e tenerezza senza cadere nel pietismo, tuttโ€™altro. 

Un film che in un certo senso celebra la maternitร  non solo come fatto biologico ma anche come ruolo formativo. 

รˆ in un bellissimo passaggio che la stessa Montessori lo espone ai propri uditori spiegando come lโ€™ educazione passa attraverso la cura, lโ€™ attenzione e la relazione umana. 


<<Prima ancora che educati questi bambini noi li abbiamo amati>> dice la pedagogista.


Non esiste apprendimento senza relazione affettiva, lei รจ stata la prima a comprenderlo, una piccola luce femminile in un mondo coperto dalle ombre di uomini di un altro secolo.