IL CALAMITY CLUB di Kathryn Stockett

IL CALAMITY CLUB di Kathryn Stockett

Titolo: Il calamity club
Autore: Kathryn Stockett
Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 5 maggio 2026
Editore: Mondadori

TRAMA

Mississippi, 1933. A soli undici anni, Margot “Meg” Lefleur ha imparato a sue spese che non puรฒ fidarsi di nessuno. Dal giorno in cui improvvisamente la sua adorata madre, Charlie, non รจ tornata a casa, Meg รจ diventata una delle bambine “non adottabili” dell’orfanotrofio della cittร , dove lotta ogni giorno per non perdere la speranza e mantenere vivo il suo spirito indomito. “รˆ la speranza una creatura alata” recita una meravigliosa poesia che ha imparato a memoria. E quella poesia le ricorda la sua mamma. Quando incontra Birdie, Meg ha finalmente la sensazione che qualcuno si preoccupi davvero del suo futuro. รˆ stata la disperazione a portare Birdie lรฌ a Oxford: la Grande Depressione stringe la sua morsa e, se non paga le rate arretrate del mutuo, rischia di finire in mezzo alla strada. La giovane intende chiedere un prestito alla sorella, che ha sposato l’erede dei Tartt, una famiglia ricca e ben introdotta nei salotti dell’alta societร . Molto presto, perรฒ, si rende conto che il loro benessere non รจ altro che una facciata sostenuta da un’impalcatura di bugie. Ma un giorno il caso conduce Charlie davanti alla porta di Birdie. Vittima di un sistema che l’ha ridotta sul lastrico per poi portarle via la figlia, Charlie non ha piรน nulla, tranne la sua intraprendenza. E propone a Birdie un piano audace ed estremamente rischioso, che potrebbe perรฒ risolvere i problemi di entrambe. รˆ un’alleanza insolita, quella che si crea in casa Tartt, eppure fortissima, come accade tra persone che possono contare solo su ciรฒ che hanno da darsi reciprocamente, sfidando ipocrisie e convenzioni. E, in un momento in cui alle donne viene negato ogni diritto, il loro piccolo atto di ribellione porterร  conseguenze che non avrebbero mai immaginato… Arguto, commovente e irresistibilmente ironico, Il Calamity Club รจ una storia indimenticabile di resilienza e amicizia, un inno alla forza delle donne e alla loro capacitร  di trasformare persino una calamitร  in un nuovo inizio.


RECENSIONE


ย Sono sempre molto attratta da storie di donne che provano a cavarsela in un mondo che spesso tenta di schiacciarle, in modo diverso in ogni epoca storica. 

โ€œIl calamity club_โ€ di Kathryn Stoccker รจ ambientato nel Mississipi della grande depressione, durante gli anni ’30 in cui vite difficili si intrecciano, all’ interno di una lettura dal ritmo costante e dalla narrazione densa:โ€ฏ succedono cose in quantitร  in questo libro. 

Una lettura che fa compagnia e affeziona ai protagonisti, una storia che si svela al lettore come una pellicola cinematografica, un taglio a cui l’ autrice ci aveva giร  abituate con The Help. 

Se nel libro precedente il grande tema era la discriminazione razziale qui invece incontriamo quel tipo di discriminazione piรน sottile e strisciante spesso mascherata, nei confronti delle donne. 

Sono principalmente tre le protagoniste di questo libro che conquista fin dal prologo solo apparentemente bizzarro. 

La piccola Meg, Birdie e Charlie sono donne caparbie, di acuta intelligenza e senso di giustizia. 

Impossibile non apprezzarne le personalitร  intrise di una tale energia ed empatia da renderti desiderosa di conoscerle. 

Peccato esistano solo sulla carta, eppure non solo si insidiano dentro al lettore ma vi restano impresse nel modo straordinario in cui ci si lega a personaggi che incarnano le debolezze e le qualitร  umane: fallibili, ironiche, ribelli in un mondo in cui solo contando l’ unaโ€ฏ sull’ altra possono riuscire a sopravvivere. 

Non รจ un’America dorata quella raccontata nella vicenda, nemmeno attraverso i personaggi piรน abbienti. 

รˆ un’America della sopprafazione mascherata da altruismo, del perbenismo ostentato, una coperta deposta sopra valori distorti, a volte dimenticati. 

Sono le protagoniste a riportarli alla luce, nonostante le difficoltร  di un tempo storico e un luogo geografico che ha posto le proprie radici su convinzioni sociali e religiosi distorte, deplorevoli ma radicate. 

Plana leggera e resiste, come fanno le donne di questo romanzo, quella creatura alata di cui scriveva Emily Dickinson a cui la piccola Meg si aggrappa: la speranza. 



Kathryn Stoccker ci regala al contrario una melodia fatta di parole, un inno all’ amicizia e alla forza che si puรฒ trarre da essa. 

Ad ascoltarla questa melodia si puรฒ costruire credo un pezzetto di strada: verso una societร  piรน umana, piรน femminista, piรน libera.