Diario di viaggio

Diario di viaggio

I nostri viaggi ad eventi, fiere, manifestazioni.
Esperienze da ricordare che vogliamo condividere con voi.

FIRE BOOK SIGNING, 18 ottobre 2025 a Bologna

di Alessia Lana

Sabato 18 ottobre ho avuto il piacere di partecipare alla prima edizione del Fire Book Signing, organizzata da Adina D. Grey a Bologna.
Un evento che, fin da subito, ha acceso curiosità e aspettative nel mondo del romance.

Io ero lì in rappresentanza di Reading Marvels, tra i blog accreditati, e desidero ringraziare sinceramente Adina per l’invito e per la sua accoglienza gentile e attenta.
È stato un piacere vivere questa giornata da vicino e poter raccontare — attraverso le mie parole e le interviste che ho realizzato — ciò che questo esordio ha significato per autori, lettori e professionisti del settore.

Una location curata e accogliente

La location scelta per il Fire Book Signing mi ha colpita subito: un ambiente ampio, luminoso e immerso nel verde, perfetto per ospitare un evento di questo tipo.
Forse un po’ distante dal centro (circa 20 minuti in auto o 40 con i mezzi), ma la qualità degli spazi e l’organizzazione impeccabile hanno ampiamente compensato la distanza.

Molti autori mi hanno raccontato di aver apprezzato le attenzioni dedicate agli espositori: un’area ristoro riservata, servizi igienici separati e piccoli gesti che, dopo ore in piedi, fanno davvero la differenza.
Anche per i lettori, non sono mancati accorgimenti speciali: distributori gratuiti d’acqua, zone relax e spazi per sedersi e riprendere fiato tra una dedica e l’altra.

All’ingresso, tutti i partecipanti hanno ricevuto una bag omaggio, con gadget e uno zaino nero con la scritta “Reading is dreaming at open eyes” — leggere è come sognare a occhi aperti.
Una frase che sento profondamente mia, e che rappresenta alla perfezione lo spirito del blog.

Le interviste: dare voce al mondo del romance (e non solo)

Durante la giornata ho avuto modo di realizzare diverse interviste ad autori, editori e protagonisti del mondo book-social.
Tra questi, La Libreria di Josh, book blogger amatissimo e presenza sempre brillante, invitato dall’organizzazione dell’evento — e che avevo già avuto il piacere di incontrare all’ultima edizione del FRI – Festival Romance Italiano a Firenze.

Una delle parti più piacevoli della giornata è stata l’intervista alle giovani editrici di Pleasure Edizioni, una realtà indipendente che oggi annovera ben 12 autrici nel proprio catalogo.
Mi ha colpito la loro passione contagiosa, ma anche la consapevolezza con cui promuovono la lettura tra i più giovani, selezionando con cura le storie da proporre e vietando ai minori contenuti troppo forti.
Un atteggiamento responsabile e maturo, che ho apprezzato moltissimo e che dimostra come il romance sappia aprire mille porte e opportunità, mantenendo però una sensibilità attenta verso il proprio pubblico.

Attraverso tutte queste interviste, ho voluto dare voce alle diverse anime del romance: da chi scrive e pubblica, a chi legge e racconta, fino a chi trasforma i libri in iniziative solidali.

Una delle realtà che più mi ha toccata è stata l’associazione AGITO, che porta avanti una splendida iniziativa chiamata “Prendi, leggi e porta via”.
Dal febbraio 2022, AGITO fa scoprire nuovi mondi attraverso le pagine dei libri ai pazienti osteo-oncologici dell’Istituto Rizzoli di Bologna.
Un progetto che unisce lettura, empatia e solidarietà — e che merita davvero di essere conosciuto.

Colgo l’occasione per invitare tutti gli autori a partecipare donando le proprie opere: un piccolo gesto che può regalare un sorriso e offrire un momento di svago a bambini e ragazzi che affrontano percorsi difficili, ma che grazie ai libri possono viaggiare, sognare e sentirsi meno soli.

Le presenze internazionali: un ponte tra letture e culture

Tra gli stand ho incontrato anche alcune autrici internazionali, che rappresentano con orgoglio il romance oltre i confini italiani.
Mi è sembrato che meritassero una visibilità maggiore all’interno della sala, perché il loro contributo porta freschezza, prospettive diverse e nuove contaminazioni culturali.

Forse la lingua è ancora una piccola barriera che limita l’interazione con il pubblico, ma credo che sia un aspetto su cui varrebbe la pena investire nelle prossime edizioni.
Poter dialogare con chi scrive romance in altre lingue è un’occasione unica per ampliare gli orizzonti e creare ponti tra storie, paesi e sensibilità diverse.

Un pubblico intimo, autentico, appassionato

L’affluenza è stata buona, anche se non enorme come ci si poteva aspettare.
Credo che la scelta coraggiosa di limitare l’ingresso ai più giovani abbia contribuito a creare un’atmosfera raccolta, rilassata e profondamente autentica.
Sembrava di tornare alle origini dei primi eventi romance, quando tutto ruotava davvero attorno alla passione per le storie e per chi le scrive.

Connessioni e sinergie

È stato bello vedere rappresentanti di altri eventi letterari, come il Buk Romance di Napoli e il LEI – Love Expo Italy di Ferrara, a conferma di quanto il romance unisca e crei rete.
Tra i visitatori, anche Lidia Ottelli, direttrice del Festival Romance Italiano, a testimonianza di un clima di collaborazione, rispetto e voglia di crescere insieme.

Un diploma che celebra la passione

La giornata si è conclusa con la consegna di un Diploma di Eccellenza Letteraria a ogni autore presente: un gesto simbolico ma sentito, che celebra il coraggio di mettersi in gioco e la dedizione verso la scrittura.
Parole che incarnano perfettamente anche lo spirito di Adina D. Grey, che ha dedicato oltre due anni e mezzo alla costruzione di questo evento.

Le mie impressioni

L’impressione generale?
Un debutto riuscito, curato nei dettagli, con un’atmosfera calorosa e un’organizzazione attenta.
Ho trovato gentilezza, precisione e tanta passione, qualità che raramente si incontrano tutte insieme.

Mi auguro che il Fire Book Signing torni anche l’anno prossimo — magari più grande, ma sempre con la stessa anima genuina che lo ha reso così speciale.

In sintesi:
Un evento curato con amore, che ha riportato al centro il legame tra chi scrive, chi legge e chi semplicemente ama le storie.
E io sono felice di aver potuto raccontarlo, con il cuore e con la voce di chi c’era.

“LEI” – LOVE EXPO ITALIA, dal 14 al 16 febbraio 2025 a Ferrara

di Annalisa Sinopoli

La città estense quest’ anno si è tinta di rosa proprio nel weekend di San Valentino ospitando la prima edizione di Love Expo Italia, una fiera dedicata al romance organizzata, a mio modesto parere, in maniera molto accurata dalla Pav Edizioni, casa editrice con cui abbiamo avuto anche il piacere di parlare qualche giorno fa attraverso due suoi rappresentanti, Alessia Cannizzaro e Dave Given nella diretta IG a questo link:

Un progetto ambizioso patrocinato dal Comune di Ferrara, che ha riunito presso il centro congressi della città autori e lettori appassionati di romance ma non solo.

Sono abbastanza numerosi infatti rispetto al solito per questo genere di eventi, anche gli autori uomini presenti con i loro lavori letterari o come editori che hanno deciso di investire nel genere forse maggiormente bistrattato ma sicuramente più venduto.

Si respira un’aria familiare entrando al primo piano della struttura in cui si viene accolti in un’ area non grandissima ma ben organizzata con tavoli imbastiti di libri e gadget, e roll-up in cui spiccano sorrisi ed entusiasmo di autori e autrici da cui traspare la passione che hanno messo nelle loro storie, una passione che filtrata dalle loro parole e dai loro sguardi arriva ai lettori presenti, ascoltatori interessati e coinvolti.

Proprio in questo clima di aggregazione garbata ma fervente è possibile trovare non solo scrittori ma anche rappresentanti di futuri eventi letterari a tema : sono infatti ospiti del LEI anche il Buk romance che si terrà a Roma a novembre, il Romance book party che si terrà a Napoli a giugno e il Fire che avrà luogo a Bologna a ottobre.

A testimonianza che l’ unione fa la forza, tante realtà diverse, case editrici piccole e non, autori self publishing, organizzatori di fiere hanno lanciato con questa prima edizione del Lei un bellissimo messaggio di condivisione e di sostegno verso un genere letterario che merita di uscire dal ruolo di cenerentola dell’ editoria in cui è stata relegata.

Devo dire che a parte la gentilezza e la gioia che si sono respirati l’ accoppiata con la fiera “Divino” al piano sottostante a cui era possibile accedere con una piccola differenza nell’ acquisto del biglietto combinato, è stata vincente.

L’ organizzazione infatti ha concesso di potersi muovere liberamente tra i due piani con la trovata anni ’90 ma sempre funzionale del timbro sulla mano.

Questo spiega la presenza, durante alcune delle interviste svolte, di un calice vuoto solo a momenti al mio collo, che non solo ha rallegrato la mia permanenza ma ha metaforicamente simboleggiato un brindisi ai libri che celebrano l’ amore e alle persone che si spendono in modo diverso per farli conoscere.

Un evento dai mille sapori, organizzato con attenzione, celebrato con eleganza, vissuto con calore che alla sua prima edizione è promosso con lode e che ha delle buonissime premesse per crescere ancora.

E se non volete credere a queste parole scritte, sappiate che le circostanze le avvalgono con certezza, si sa che in vino veritas…

SALONE DEL LIBRO, Torino 11 maggio 2024
di Alessia Lana e Annalisa Sinopoli

Il salone del libro è nel cuore di molti lettori un appuntamento irrinunciabile nel panorama delle fiere dedicate all’ editoria che calamita all’ interno della zona fiera del Lingotto, addetti ai lavori, appassionati, studenti, simpatizzanti, personaggi più o meno famosi e lettori voraci.

Una kermesse a tappe che, dal giovedì al lunedì di una settimana di maggio ogni anno, diventa vetrina, zona d’incontro e promozione culturale nella regale città di Torino, antica ex capitale del paese secondo cui le statistiche si legge di meno in Europa, e che diventa per questi giorni l’ombelico del mondo letterario.

Così per lo meno si poteva intenderlo fino a un paio di anni fa.

È questo, infatti, il click temporale che a nostro parere ha segnato il confine tra ciò che era un evento godibile, aggregante e stimolante e ciò che invece ora si è trasformato in un grande confusionario frullatore.

Primo ingrediente di questa enorme e caotica centrifuga un criterio di accreditamento per addetti stampa e blogger che definiremmo quanto meno superficiale e discriminatorio.

La legge dei numeri a discapito della qualità (che non sempre sono direttamente proporzionali) è riuscita ad insidiarsi anche nell’ambiente intellettuale per eccellenza che dovrebbe promuovere contenuti, pensiero indipendente (come recita lo slogan di quest’anno “Leggere crea indipendenza”), sostenere cultura e ideali, valori e sogni nell’ottica della valorizzazione della sostanza rispetto alla forma.

Non è un imperativo dell’ambiente non giudicare un libro dalla sua copertina?

Invece ci siamo scontrati con una realtà ben diversa e discutibile: il tiktoker / bookstagrammer dai numerosi followers ha diritto di accesso prioritario come addetto stampa rispetto a chi ha un blog e che è stato sempre accreditato nelle precedenti edizioni, ma che non ha un seguito numeroso.

E così l’appassionato veterano del salone, che spende metà del proprio stipendio in libreria, improvvisamente non è più un sostenitore dell’industria e della filiera che non vede l’ora di trovare riuniti nello stesso posto i suoi tesori più preziosi, ma diventa elemento non più indispensabile, perfino scomodo perché non porta con sé la moneta di scambio che regna nel mondo del marketing, ovvero la visibilità.

Uno schiaffo morale che trasuda dispiacere e sudore, stanchezza e demotivazione, le stesse identiche sensazioni che si possono assaporare in ore di file interminabili, di cui non si riesce a capire e trovare né il capo né la coda sotto il sole cocente dell’ingresso al Lingotto.

Secondo ingrediente della centrifuga: un’organizzazione forse impreparata a una risposta così importante di pubblico in cui alle infinite code si sono aggiunte difficoltà, come le mappe prive di indicazioni degli espositori in formato cartaceo, trasformando l’esperienza del lettore in una caccia al tesoro.

Onestamente usare il QR-Code oppure trovare la colonnina all’interno del padiglione per svelare l’espositore dello stand è stata una sfida, un metodo a nostro parere non adatto a ottimizzare tempi e spostamenti.

Parliamo proprio di loro, gli spostamenti.

È pensabile che se migliaia di persone si riversano negli stessi spazi seppur ampi, la fruibilità e la godibilità dei prodotti esposti, la comunicazione con gli espositori e gli autori, il camminare così come il recarsi presso punti di ristoro e servizi possano diventare praticamente impossibili?

Lo sono stati: servizi igienici in numero non sufficiente in relazione all’affluenza, spesso inutilizzabili per guasti con file interminabili per poterne usufruire ( di nuovo ), stand di cui non si riusciva a scorgere l’esposizione perché occlusi da un muro umano che ne impediva l’accesso, eventi programmati in contemporanea, nessuna postazione esterna per ristorarsi se non l’ accogliente asfalto della piazza di fronte al padiglione Oval, non adeguatamente attrezzata e con sempre più persone a sedere per terra.

Per carità ci si adegua, con tante persone c’è da aspettarselo. Ma di quelle tante persone fanno parte anziani, bambini, persone con disabilità che forse meriterebbero di poter partecipare ad un evento inclusivo e non a una giornata di sopravvivenza come in giochi senza frontiere.

Il tono forse polemico di queste parole è dettato dal dispiacere, quello di essersi sentiti come defraudati in quanto partecipanti alle precedenti edizioni, di un evento che ha sempre avuto un sapore completamente diverso.

Il salone del libro è incontro tra anime affini che trovano nella lettura linfa alla loro passione, quella della lettura e della scrittura che si basano su intento divulgativo, spirito di solidarietà, desiderio di conoscenza e di comunicazione.

Uno spirito che sembra essere stato sopraffatto dalla moda del momento per cui dare visibilità al fatto di essere presenti all’ evento diventa più importante dell’evento stesso.

Ammettiamo con rammarico che la parola che potremmo associare all’edizione 2024 è sicuramente nostalgia.

Partecipare al salone quest’ anno è stato come ritrovare un vecchio amico senza riconoscerlo più: non ci siamo potuti guardare, parlare né abbracciare.

Ecco forse è vero che tutto cambia, accade però che quando tutto cambia a volte qualcosa inizia, ma a volte qualcosa finisce.

Ci auguriamo per il futuro che chi organizza la manifestazione prenda nota di come poter migliorare questo evento e renderlo un appuntamento per cui vale la pena ancora esserci. Anche perché questo afflusso di gente denota un crescente interesse per i libri e la letteratura che fa ben sperare ma che impone per chi è all’apice un forte senso di responsabilità.

Nonostante tutto, abbiamo partecipato ad alcuni eventi letterari interessanti che avevano al loro centro il romance, genere che si sta sempre più affermando anche in questa manifestazione e che sposta importanti masse di giovani (e genitori) di cui non è possibile non tenere conto (es. Bianca Marconero, Erin Doom…) per la fruibilità della kermesse.

Ricordiamo che una delle ragioni per andare al Salone è anche visitare e vivere Torino. Una città dal fascino straordinario, immersa nel verde, con i suoi eleganti caffè, le antiche cioccolaterie, i suoi musei imperdibili, la cortesia delle persone e quell’alone di mistero che la avvolge e che ci promettiamo di raccontarvi l’anno prossimo, magari dedicando una giornata a scoprire i percorsi segreti che la contraddistinguono.

Per finire in bellezza, anzi in bontà, vi segnaliamo un locale che abbiamo scoperto godendoci un brunch buonissimo a un prezzo ottimo: Avocuddle Cafè, situato nella sontuosa Galleria Umberto I, dove poter gustare pane fatto in casa, avocado toast pazzeschi e prodotti di incredibile qualità (anche gluten-free) per colazione, brunch o pranzo. Tutti ingredienti di stagione con un servizio accogliente e super professionale.
Provare per credere! All’ingresso del cafè vi è anche una piccola libreria dove poter scambiarsi libri (Books Crossing). What’s better?

FESTIVAL ROMANCE ITALIANO, Milano 16 marzo 2024
di Alessia Lana e Annalisa Sinopoli

Il cielo sopra il forum di Assago è tornato rosa per un giorno, quello dell’evento tanto atteso dalle lettrici di tutta Italia che si sono ritrovate il 16 marzo a Milano per l’edizione 2024 del FESTIVAL DEL ROMANCE ITALIANO.

Un evento che sta crescendo di anno in anno e che vede la partecipazione di nomi importanti come lo sono stati quest’anno Erin Doom, giovane autrice italiana divenuto caso editoriale e pubblicata da Magazzini Salani, oltre alle seguitissime Valentina Ferraro e Rokia. Altra novità la Giunti Editore di Firenze, alla sua prima partecipazione al festival.

È proprio Nicoletta Verna, editor della Giunti, che durante l’intervista che le abbiamo fatto ci racconta come la casa editrice fiorentina stia sempre più ampliando il proprio panorama verso la narrativa sentimentale. Una decisione, quella di aderire alla manifestazione, che celebra al meglio il genere rosa, confermando quanto questo tipo di narrativa sia sempre più apprezzata e offrendo un variegato orizzonte di nuove scoperte autoriali di grandissimo livello, come Bianca Marconero, autrice nata self e pubblicata dalla Giunti Editore con il retelling di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, andato sold out dopo poche ore dall’inizio dell’evento.

Oltre ai nomi del romance più conosciuti, la bellezza di questa kermesse letteraria è dare visibilità a moltissime autrici sia affermate che esordienti, offrendo un contatto col pubblico straordinario. Non solo, una delle peculiarità è anche la sinergia che si crea tra stesse autrici, che si confrontano, supportano fino anche a innescare legami che diventano bellissime amicizie.

Per il secondo anno consecutivo, Reading Marvels è stata la voce ufficiale dell’evento, dando spazio con più di venti interviste a molte nuove penne oltre a vecchie conoscenze, che hanno parlato delle opere presentate in esclusiva, di progetti in corso e sogni letterari in un’atmosfera di condivisione e allegria, marchio di fabbrica del festival.

Nonostante il pubblico sia stato molto più numeroso quest’anno, come si è potuto osservare anche dalla fila importante che si è formata all’ ingresso del Forum e, di conseguenza, alcuni inevitabili momenti di ingorgo dovuti alla ressa presso alcuni stand, abbracci, foto di rito, dediche e acquisti corposi (il numero dei trolley ha potuto competere con quelli visti a Linate) sono stati la cifra dell’indiscusso successo della manifestazione.

Ricordiamo che incontrare le proprie beniamine, acquistare romanzi in anteprima magari autografati dalle proprie autrici preferite, è ciò che rende il Fri un appuntamento unico nel suo genere. Emozioni che non avrebbero lo stesso sapore se non fossero subordinate a incontrare le penne più amate con la propria amica del cuore, con la collega, con la propria mamma o il proprio (eroico, diciamolo) fidanzato.

Incontrarsi live, stringersi in abbracci, sorridere alla fotocamera con coloro che si solito puoi sentire solo sui social o per telefono per scambiare impressioni, giudizi e lamentele librose non ha prezzo e vale l’attesa, la pesantezza delle valigie cariche di libri, la stanchezza e l’investimento di tempo, denaro ed energie.

Da segnalare l’aumento anche della presenza della quota azzurra che si è manifestata non solo nella funzione di trasporto merce ma anche come acquirente e simpatizzante.

Sorpresa della giornata l’inaspettato annuncio, non immediatamente intercettato da tutti vista la gran confusione, della replica del festival che si terrà nuovamente a Roma nella giornata del 21 settembre e che accontenta non solo le accanite lettrici ma anche le autrici che non hanno potuto partecipare a Milano, le persone che vivono molto lontano e non hanno potuto intraprendere il viaggio fino al nord e chi è rimasto senza biglietto, andato sold out in mezz’ora, perché non è stato abbastanza veloce.

Insomma il rosa tingerà anche il cielo sopra la capitale tra qualche mese e di nuovo saranno abbracci, flash e risate.
Ci auguriamo che lo spazio a disposizione per la prossima edizione del festival (sia a Roma che a Milano) sarà più ampio e godibile, visto l’enorme afflusso di persone arrivate da tutta Italia (e non solo).

Come hanno giustamente citato sulle loro magliette preparate per l’occasione le impavide autrici del movimento “Profondo rosa” (Paola Garbarino, Elle Eloise, Fleur du Mar, Vera Demes, Giulia Barucco, Barbara Morini, Rebecca Quasi e Miss Black) quasi tutte presenti al festival e che siamo riuscite ad intercettare: “tutte le strade portano al ROMAnce”.

Romance Authors & Readers Event, 22 e 23 settembre 2023 a Firenze
di Alessia Lana e Annalisa Sinopoli

Prima trasferta di inizio autunno e prima partecipazione di Reading Marvels al Rare (Romance Authors & Readers Event), acronimo che nasconde un mondo di talento, passione e incredibile entusiasmo. Un genere quello della letteratura femminile spesso sottovalutato, ma che è bene ricordare è in grado di generare il 40% del fatturato editoriale del mondo occidentale. Nicchia? Non più ormai.

Dopo quattro anni e a seguito dello stop per la pandemia, il Rare torna in Italia, stavolta a Firenze, dopo due edizioni a Roma. Fortezza da Basso è stata la location scelta per la manifestazione, strategica per essere a pochi passi dal centro storico e dalla stazione di Santa Maria Novella. Una delle città più belle del mondo che ha accolto un gran numero di autori e lettori ritrovati all’insegna della passione per il romance e che hanno colto l’occasione di visitare musei, chiese e tutte le attrazioni culturali che rendono imperdibile ammirare la culla del Rinascimento italiano.

Un weekend iniziato già venerdì pomeriggio, quando la manifestazione ha inaugurato questa nuova edizione consentendo a un selezionato numero di persone di accedere al Meet & Greet per incontrare alcune tra le autrici più seguite del genere. Si parte con Julia Quinn, di cui Netflix ha trasposto recentemente il regency romance “Bridgerton” di successo; si segue con Tess Thompson, celebre per il suo best seller “Una maestra per Emerson Pass”, una storia che mescola western, e melodramma in una piccola cittadina del Colorado dei primi del Novecento. Si prosegue con l’inglese Tillie Cole, l’americana Penelope Douglas, la canadese K.L. Tucker, insieme alle firme italiane più popolari come Naike Ror, Valentina Ferraro, fino alla regina incontrastata della commedia romantica Felicia Kingsley. Un’occasione unica in cui incontrare le proprie amate scrittrici e farsi firmare in anteprima libri e album fotografici (alcuni dei quali abbiamo visto realizzate come vere opere di creatività artigianale), tra selfie e strette di mano tremanti.

In un nuvoloso pomeriggio di anteprima abbiamo avuto modo di intervistare Amy Jennings, organizzatrice e ideatrice di questo evento internazionale che da più di dieci anni gira per il mondo per promuovere il romance tramite questo progetto.

Di origine statunitense e dal sorriso contagioso, Amy ci ha raccontato cosa sia per lei il Rare: “Un evento a cui tengo moltissimo, e che a ogni edizione io e il mio incredibile team cerchiamo di rendere sempre più speciale. Dopo le prime due edizioni a Roma, abbiamo deciso di tornare in Italia scegliendo Firenze, non solo per la sua bellezza ma anche per offrire un’esperienza diversa in una location unica.” Alla domanda cosa ci dovremmo aspettare dalle prossime edizioni, Amy dice: “Nel 2024 ci saranno due appuntamenti: il primo a Parigi ad aprile e poi a ottobre Edimburgo. Nel 2025 il Rare arriverà fino in Australia, a Melbourne, per poter consentire a chi è così lontano di vivere questa coinvolgente manifestazione e dove sempre più autrici si stanno affermando nel panorama del romance. Nel 2026 sarà nuovamente la Toscana, precisamente Firenze, a fare da cornice all’evento”. Un calendario pieno di sorprese, quindi e che dà appuntamento alla prossima primavera nella bellissima capitale francese.

Sabato è stata la giornata clou, dove per migliaia di persone si sono aperte le porte in due momenti: prima alle 9.30 per una limitata selezione di persone che avevano acquistato l’ingresso anticipato, e a seguire alle 11.30 dando l’accesso a tutti i possessori dell’agognato biglietto.
Un’enorme affluenza (si è parlato di circa 1.800 biglietti venduti) si è riversata nelle sale del Padiglione Spadolini, cuore del centro fiera di Fortezza da Basso che due volte l’anno ospita il celebre Pitti Uomo. Un fiume di persone in file ordinate e con l’emozione che correva veloce in attesa di incontrare le proprie beniamine.

File suddivise all’ingresso, distribuzione di bracciali diversificati, prenotazione del posto per il firma copie della propria autrice del cuore e una location da 8000 mq hanno fatto sì che l’evento fosse molto godibile e alla portata di tutti. Un’organizzazione impeccabile quindi che si è distinta a più livelli, grazie alla quale l’evento si è svolto senza ressa, con ordine, nella frenetica attesa di vivere un evento atteso da anni.

Mamme con le loro figlie adolescenti, coppie di fidanzati con uomini (veri eroi, ammettiamolo) adibiti per lo più al trasporto dei trolley carichi di libri, lettrici di ogni età e provenienza hanno potuto incontrare e scambiare qualche parola con le loro beniamine di carta e non solo. File infinite per moltissime autrici come Elena Armas, K.L. Shandwick, Natasha Knight, A. Zavarelli, Ali Hazelwood, Kristen Callihan, Jodi Ellen Malpas (che abbiamo intervistato live nella nostra diretta sulle nostre storie) ma anche scrittrici di casa nostra come le seguitissime Erin Doom, Bianca Marconero, Marilena Barbagallo, Anna Premoli, Laura Nottari, Sagara Lux, Paola Chiozza, Elisa Gioia e molte altre.

Dobbiamo ribadire che uno degli aspetti più belli di queste manifestazioni è proprio l’amicizia che nasce e che lega le persone, che hanno modo di condividere e connettersi in occasioni che diventano ricordi indelebili. Foto, firme, abbracci, risate e selfie hanno pervaso una dimensione meravigliosa come quella della passione per il libri.

Tra gli incontri più interessanti abbiamo anche conosciuto Wander Aguiar, fotografo e anche modello di origine brasiliana che ha vissuto in giro per il mondo ma di base negli Stati Uniti, a Las Vegas. Ci ha raccontato la sua storia prima di modello e poi anche di fotografo, che lo lega al romance da anni, visto che molti suoi ritratti fotografici diventano protagonisti di cover di romanzi di successo.

Un uomo tanto affascinante quanto gentile e disponibile che ci ha presentato proprio Amy Jennings e che ha voluto condividere con noi la sua esperienza.

Un grande parterre internazionale con la presenza di grandi firme europee, americane e australiane che hanno potuto toccare con mano la passione e il coinvolgimento delle lettrici italiane, preparate e organizzate con un equipaggiamento degno di una missione militare. Post It, penne, album per dediche, libri di parenti e amici, edizioni nuovissime, anteprime esclusive e altre consumate dalla lettura, carrelli della spesa, amiche e colleghe al seguito l’evento riconferma il grande successo di questo filone che sempre più sta conquistando il proprio posto nel panorama letterario e nel mercato, nonchè sulle piattaforme di comunicazione come i social.

Vedasi per esempio il grande successo delle italiane Erin Doom (che abbiamo avuto modo di incontrare alla stazione facendoci due chiacchiere piacevolissime, confermando come sia una ragazza di una gentilezza incredibile) con il Fabbricante di lacrime oppure Dammi mille baci di Tillie Collie, fenomeni esplosi grazie al passaparola di Tik Tok ed entrambe presenti al Rare ad accogliere una numerosa schiera di lettrici.

Un’esperienza che anche noi di Reading Marvels abbiamo vissuto con grande gioia, a conferma di quanto il romance unisca, connetta e crei quella particolare magia capace di far evadere dall’ordinario trasportando in un pianeta straordinario. Quello delle belle storie, in cui perdersi e ritrovarsi, più ricchi di prima.
Evviva il Romance e tutte le sue declinazioni.

In attesa quindi del 2026, un’altra qui, a Firenze.

English version:

Reading Marvels’ first early fall book trip and first participation in the Rare (Romance Authors & Readers Event), an acronym that hides a world of talent, passion and incredible enthusiasm. A genre that of women’s literature is often underestimated, but one that it is good to remember is capable of generating 40 percent of the Western world’s publishing revenue. Niche? Not anymore.

After four years and following the stop for the pandemic, Rare returns to Italy, this time in Florence, after two editions in Rome. Fortezza da Basso was the location chosen for the event, strategic for being within walking distance of the historic center and Santa Maria Novella station. One of the most beautiful cities in the world that welcomed a large number of authors and readers found under the banner of passion for romance and who took the opportunity to visit museums, churches and all the cultural attractions that make it unmissable to admire the cradle of the Italian Renaissance.

It was a weekend that started as early as Friday afternoon, when the event inaugurated this new edition by allowing a select number of people access to the Meet & Greet to meet some of the genre’s most followed authors.Starting with Julia Quinn, whose Netflix recently transposed the successful regency romance “Bridgerton”; followed by Tess Thompson, famous for her best seller “A Teacher for Emerson Pass,” a story that mixes westerns, and melodrama in a small Colorado town of the early 1900s.It continues with the english Tillie Cole, the american Penelope Douglas, Canadian K.L. Tucker, along with popular Italian signatures such as Naike Ror, Valentina Ferraro, to the undisputed queen of romantic comedy Felicia Kingsley.A unique occasion in which to meet one’s beloved female writers and get a preview signing of books and photo albums (some of which we saw made as true works of creative craftsmanship), between selfies and trembling handshakes.

On this cloudy afternoon we had a chance to interview Amy Jennings, organizer and creator of this international event that has been traveling the world for more than a decade to promote romance through this project. U.S. born and with an infectious smile, Amy told us what Rare is for her: “An event that I cherish and that with each edition my incredible team and I try to make more and more special.After the first two editions in Rome, we decided to return to Italy, choosing Florence, not only for its beauty but also to offer a different experience in a unique location.”When asked what we should expect from the next editions, Amy says, “In 2024 there will be two dates: the first in Paris in April and then in October Edinburgh. In 2025 Rare will go all the way to Australia, to Melbourne, so that those who are so far away can experience this engaging event and where more and more female authors are making a name for themselves in the romance scene.In 2026 it will again be Tuscany, specifically Florence, that will be the setting for the event.” A calendar full of surprises, then, and one that makes an appointment for next spring in the beautiful French capital.

Saturday was the highlight day, where for thousands of people the doors opened in two moments: first at 9:30 a.m. for a limited selection of people who had purchased advance admission, and then at 11:30 a.m. giving access to all coveted ticket holders.

A huge turnout (about 1,800 tickets were reported to have been sold) poured into the halls of the Spadolini Pavilion, the heart of the Fortezza da Basso exhibition center that twice a year hosts the famous Pitti Uomo.A flood of people in orderly lines with excitement running fast as they waited to meet their favorites.

Divided lines at the entrance, distribution of diverse wristbands, reservation of a place for the copy signing of one’s favorite author and an 8,000-square-meter location made the event very enjoyable and affordable for everyone.An impeccable organization then that stood out on several levels, thanks to which the event took place without a crush, with order, in the frantic anticipation of experiencing an event that has been awaited for years.

Moms with their teenage daughters, engaged couples with (heroic, let’s admit it) men mostly assigned to carry trolley-loads of books, readers of all ages and backgrounds were able to meet and exchange a few words with their paper darlings and more.

Endless queues for many authors such as Elena Armas, K.L. Shandwick, Natasha Knight, A. Zavarelli, Ali Hazelwood, Kristen Callihan, Jodi Ellen Malpas (whom we interviewed live in our live coverage of our stories) but also italian authors such as the much-followed Erin Doom, Bianca Marconero, Marilena Barbagallo, Anna Premoli, Laura Nottari, Sagara Lux, Paola Chiozza, Elisa Gioia and many others.

We must reiterate that one of the most beautiful aspects of these events is precisely the friendships that arise and bind people together, who get to share and connect on occasions that become lasting memories. Photos, signatures, hugs, laughter and selfies pervaded such a wonderful dimension as that of passion for books.

Among the most interesting encounters we also met Wander Aguiar, a Brazilian-born photographer and also model who has lived around the world but based in the United States, in Las Vegas. He told us about his history first as a model and then also as a photographer, which has linked him to romance for years, as many of his photographic portraits became the protagonists of successful novel covers. A man as charming as he is kind and helpful, who introduced us to Amy Jennings himself and wanted to share his experience with us.A great international parterre with the presence of big names from Europe, America and Australia who were able to touch the passion and involvement of the Italian readers, prepared and organized with equipment worthy of a military mission.

Post It, pens, albums for dedications, books from relatives and friends, brand new editions, exclusive previews and others consumed by reading, shopping carts, friends and colleagues in tow the event reconfirms the great success of this strand that is increasingly gaining its place in the literary landscape and market, as well as on communication platforms such as social.

See for example the great success of the Italian Erin Doom with Il Fabbricante di lacrime or Give Me a Thousand Kisses by Tillie Collie, phenomena that exploded thanks to word of mouth from Tik Tok and both present at Rare to welcome a large crowd of readers.An experience that we at Reading Marvels also enjoyed with great joy, confirming how much romance unites, connects and creates that special magic capable of escaping the ordinary by transporting to an extraordinary planet.That of beautiful stories, in which to lose oneself and find oneself, richer than before.

Hurray for Romance and all its declinations. So looking forward to 2026, another one here in Florence.

FESTIVAL ROMANCE ITALIANO, Milano 18/19 marzo 2023
di Annalisa Sinopoli e Alessia Lana

Per il terzo anno il Festival del Romance italiano tenutosi dal 18 al 19 di marzo a Milano presso il Forum di Assago ha riunito il pink power in tutte le sue declinazioni confermandosi un evento in crescita, serbatoio di appassionati lettori, addetti ai lavori e simpatizzanti.

La letteratura romantica, un genere in espansione, comunemente chiamato romance, che negli anni ha dato vita ad una numerosa serie di sottogeneri che ne identificano più precisamente tematiche e scenari, può vantare un numero sempre maggiore di appassionati lettori e costituisce un bella fetta di guadagno del settore editoriale.

Un genere dicevamo in crescita non solo grazie alla visibilità di cui gode attraverso i social (basti pensare che persino nelle librerie fisiche sono presenti le classifiche dei libri più celebri su Tik Tok per esempio) ma anche grazie al sempre più numeroso mercato delle auto pubblicazioni, le autrici cosiddette “self”.

E sono proprio loro che costituiscono il corpo più grosso del Festival del romance, ma non l’unico.

Sono sempre di più infatti anche gli addetti ai lavori che partecipano con impegno ed entusiasmo a questa manifestazione.

Presenti infatti case editrici, grafici, editor, librai e blogger.

È in quest’ultima categoria che Reading Marvels ha avuto il piacere di partecipare per la seconda volta, ma in una veste un po’ diversa, con una postazione dedicata dalla quale sono state effettuate la bellezza di 25 interviste live trasmesse sul profilo Instagram del blog per un totale di 33 autrici, numerose lettrici, e gran finale ultima ma non ultima l’intervista all’ideatrice e curatrice dell’evento Lidia Ottelli.

Traspare come è ovvio la stanchezza dei due giorni dell’evento dalle sue parole, ma soprattutto la soddisfazione per un festival che si poggia soprattutto sulla condivisione.

È nell’incontro tra persone accomunate dalla stessa passione che sta la ricchezza di questa kermesse letteraria, un luogo di promozione certo, che dà visibilità e permette perché no di vendere i propri libri ,ma soprattutto permette alle lettrici di vedere le proprie autrici preferite, nonché di conoscerne di nuove, permette alle autrici di incontrarsi tra loro in uno scambio reciproco di idee, paure, progetti, emozioni.

Permette di dare concretezza almeno per qualche giorno ad amicizie nate dalla comune passione per la lettura, di superare lo schermo dei social e azzera le distanze: perché tra le migliaia di ragazze, donne, amiche che si sono ritrovate armate di penna per dispensare dediche, e armate di trolley per contenere i libri acquistati, c’era tutta la varietà delle nostre regioni.

Da ogni parte d’Italia il rosa ha trovato le proprie estimatrici, che con pazienza ed emozione hanno percorso i corridoi del Forum tra sorrisi, selfie, gadgets di ogni sorta e ovviamente loro, i protagonisti, i libri.

Una di queste ragazze, Clara, giunta dal Friuli-Venezia Giulia ci racconta direttamente cosa significa per lei leggere romance:

«Il romance è un genere che non ha un evento dedicato, questo è il primo vero e proprio evento creato per questo genere spesso bistrattato; invece, se ne dovrebbe parlare molto di più secondo me perché non riguarda solo una storia d’amore. Molto spesso ci sono tanti sentimenti dietro: c’è conflitto, crescita, amicizia, amore per la famiglia.
Questi libri parlano di sentimenti a 360 gradi, quindi, dovrebbero avere un riconoscimento maggiore.»

E per chi non è potuto venire?

C’eravamo noi di Reading Marvels che in una maratona rosa come il nostro tavolo ha cercato di dare voce alle autrici presenti e di mostrare l’evento in tutta la sua vivacità.

Una vivacità che abbiamo toccato con mano e che abbiamo osservato negli occhi degli organizzatori infaticabili e dei partecipanti felici e che ci auguriamo possa continuare a crescere nel futuro, dando a questo genere letterario non sempre giustamente considerato la dignità che merita.

È dalle parole della stessa Lidia Ottelli che scopriamo infatti un probabile coinvolgimento della casa editrice Salani e di importanti autrici  della Sperling ed Harper per il prossimo anno:

«Il Romance è un genere che non ha nemici. Oggi moltissime autrici hanno fatto il firma copie da altre colleghe perché non avevano più la postazione. Tra autori, lettori, case editrici, blogger nascono delle bellissime amicizie che grazie a queste manifestazioni possono viversi appieno.»

Alla nostra proposta di organizzare una bella serata per accogliere ancora di più questa voglia di stare insieme, l’organizzatrice ci rivela:

«L’anno prossimo torneremo ad un giorno unico e magari la sera dopo organizziamo un bella festa, perché no?»

E noi ce lo auguriamo, perché condividere al massimo questi momenti è prezioso.

Insomma, Il Festival del Romance conferma di essere un appuntamento dalle grandi potenzialità, a cui noi di Reading Marvels aggiungiamo altre idee: confronti tra autori, workshop, e magari anche una location più romantica, senza rinunciare alla praticità logistica.

Un evento che ci riserva nomi e firme sempre più grosse insieme ad autrici indipendenti che ne fanno un contenitore  variegato, da cui attingere per soddisfare gusti e preferenze delle più disparate.

Il rosa continua il suo cammino, noi gli andiamo dietro, le sorprese sono dietro l’angolo, ne siamo certe.

All’anno prossimo, quindi!

TESTO, Firenze 25 febbraio 2023
di Annalisa Sinopoli e Alessia Lana

Per il secondo anno Firenze accoglie lettori e non solo nella splendida cornice della stazione Leopolda dove ha sede un evento giovane ma ricco, che ha luogo appunto nella sua seconda edizione, pensata e realizzata da Pitti Immagine grazie al contributo della libreria Todo Modo di Via dei Fossi a Firenze.

TESTO, una fiera che racconta tutto il processo di realizzazione e di vita di un libro a partire dalla scrittura per arrivare alla pubblicazione, abbracciando tutti gli aspetti della filiera, quali traduzione, illustrazioni e vendita.

Gli ideatori infatti hanno ricreato il ciclo di vita del libro in un percorso in sette stazioni, ognuna delle quali rappresenta una fase della vita di un libro.

Suggestiva la location che suddivisa in navate ospita stand di piccole e grandi case editrici in cui Reading Marvels ha potuto curiosare riuscendo a intervistare qualche addetto ai lavori.

Per citarne alcuni tra le case editrici più giovani PELLEDOCA con sede a Milano, specializzata in romanzi thriller e dark per i ragazzi dai 12 anni in su e UTOPIA che pubblica romanzi anche stranieri che più rispondono agli interessi e ai gusti dei suoi giovani fondatori, e infine la LOGOS EDIZIONI che pubblica libri illustrati per tutte le età caratterizzati da illustrazioni molto particolari che colpiscono l’occhio per l’ originalità.

E poi presenze di fama nazionale come Daria Bignardi, squisita e disponibile nello scambiare qualche battuta su come i libri possano salvare la vita.

Il tutto intervallato da una serie di laboratori a tema, la interessantissima postazione delle consultazioni poetiche che quest’anno prescrive non solo poesie ma anche danze e canzoni.

Una serie di gadget legati al mondo della letteratura, come per esempio shopper,  tazze e lampade letterarie, i simpatici slogan a fare da sfondo all’ambiente con i più ironici scambi di battute tra chi vende i libri e chi li compra e un’offerta letteraria ristretta per ovvi motivi, ma selezionata e originale.

Oltretutto una modalità interattiva per muoversi all’interno degli spazi della stazione grazie a una serie di percorsi guidati.

Colpisce soprattutto l’organizzazione e l’eleganza dell’evento che si riconferma un appuntamento gradito per i fiorentini e non solo.

Uno spazio di condivisione dalle mille sfaccettature che riesce a essere moderno e accattivante, sempre diverso e di qualità.

Un luogo di incontro dove il libro dalla sua genesi fino all’arrivare nelle nostre librerie è il protagonista.

PORDENONE LEGGE, 17 settembre 2022
di Annalisa Sinopoli

Pordenone legge si riconferma un evento culturale di grande partecipazione.

Erano anni che non prendevo parte a questa manifestazione, così con curiosità ho deciso di tornare a farvi visita passeggiando per qualche stand nel pomeriggio di sabato 17 settembre.

Una fiera che è capace di coniugare perfettamente la presenza di piccole case editrici locali e del territorio limitrofo e dei grandi nomi dell’editoria, rappresentati da personaggi più o meno noti che sono intervenuti durante i quattro giorni dell’evento in conferenze e presentazioni a cui era possibile assistere su prenotazione.

In realtà però sono proprio le realtà piccole a interessarmi di più ed è così che animata dalla mia proverbiale curiosità mi avvicino ad alcuni stand nel tendone ubicato vicino alla biblioteca civica, alcuni dei quali mi colpiscono perché sembrano esporre libri su tematiche particolari.

Conosco così la signora Martina cofondatrice della casa editrice VITA ACTIVA NUOVA creata da poco più di un anno, che vuole porre lo sguardo sul tema dell’inclusione e del ruolo della donna nella nostra società, tema attualissimo e al centro di molte discussioni in ambiti disparati.

Mi imbatto poi nella dolcissima Elisa Pesce, autrice a soli 9 anni del libro BIRILLO IL GATTO SEMPRE BRILLO pubblicato da ALBA EDIZIONI, che mi racconta con l’entusiasmo e la tenerezza di cui solo i bambini sono capaci, come nasce l’idea di questo albo illustrato che è fruibile più o meno a partire dagli 8 anni e di cui presto Reading Marvels pubblicherà la recensione.

Ho il piacere di chiacchierare anche con Matteo Corazza illustratore del libro in questione e con il signor Giacinto fondatore della casa editrice che ha investito anche nella letteratura per ragazzi di cui Elisa è una futura promettente esponente.

La mia attenzione è poi catturata da uno stand interamente dedicato ai viaggi.

La EDICICLO ci racconta la signora Lorenza, si dedica in particolare a volumi sui viaggi sostenibili: in bicicletta, a piedi, un modo di muoversi che avvicina più alla natura ed è un’occasione di dialogo con noi stessi, un’occasione per ammirare luoghi a noi più vicini e promuovere così anche un turismo di prossimità.

A dominare nelle strade, nelle vetrine e sugli edifici di Pordenone è sicuramente il colore giallo.

È proprio un giallo in particolare che mi colpisce all’ingresso della piazza, lo stand dell’associazione #QUELLE DEI BIGLIETTINI GIALLI.

Fondata da malati oncologici che si sono ritrovati ad un corso di scrittura creativa e in quel frangente hanno deciso di fondare un’associazione che promuovesse solo ed esclusivamente pensieri positivi.

A testimonianza di quanto le parole abbiano un peso e potere sul cuore umano, e quanto faccia bene metterle su carta anche per superare i momenti dolorosi.

In fondo è questo che stiamo festeggiando anche qui in questa fiera in questo momento, la meraviglia delle parole scritte nei libri, capaci di portarci via in luoghi e tempi lontani o di farci guardare dentro noi stessi.

È con uno di questi biglietti gialli in tasca che saluto Pordenone e la sua festa dei libri.

Sul treno di ritorno lo apro e non potrei trovarvi scritto un pensiero migliore ad accompagnarmi nel viaggio: COLTIVA I TUOI SOGNI!

Non un imperativo ma un invito a cui io provo sempre a dare concretezza.

Semmai capitasse però di avere bisogno di uno stimolo o un aiuto possiamo sempre aprire un libro e sognare così.

LA CITTA’ DEI LETTORI DI FIRENZE, 12 Giugno 2022
di Alessia Lana e Annalisa Sinopoli

La Città dei Lettori è ritornata a Firenze, riconfermandosi una kermesse letteraria davvero bellissima.
Io e il “Notaio” non potevamo mancare approfittando di un’occasione per parlare di libri, finalmente senza filtri o schermi (o mascherine).

Alessia Lana e Annalisa Sinopoli

Villa Bardini è una location unica e straordinaria che, anche se avvolta da un sole accecante, non ha deluso chi come noi ha deciso di passare una domenica mattina in compagnia di autori e autrici del cuore e penne ancora da scoprire.

Abbiamo avuto il piacere di incontrare nuovamente volti noti nel panorama del romance italiano come Anna Nicoletto, Laura Rocca, Nicole Teso, Diego Galdino, Silvia Ciompi, che abbiamo intervistato per parlare di progetti e raccogliere le loro sensazioni. Molti di loro, tra l’altro, visti sia al FRI di Milano lo scorso marzo ed altri a Torino, all’ultima edizione del Salone del Libro.

Sicuramente rispetto all’ultima edizione del 2021 l’evento è stato più ristretto, forse non solo per la vicinanza ai due suddetti eventi letterari che hanno raccolto un enorme bacino di pubblico, ma anche per l’inizio del periodo estivo, che con la chiusura delle scuole probabilmente non ha favorito l’affluenza dell’anno scorso.

Resta da dire che il Florence Book Party, organizzato dall’instancabile e spumeggiante Sara Menichetti, è un’occasione imperdibile da non farsi mancare per tutti gli amanti della bellezza dei libri (e la bellezza a Villa Bardini è celebrata in ogni angolo) magari ampliando la durata del firma copie perché riteniamo che le potenzialità da poter offrire al mondo del romance siano davvero enormi.

Noi speriamo che questo augurio si avveri per parlare dell’amore dei libri e della scrittura in un posto da sogno, godendo di tutto quello che di magnifico può offrire un weekend a Firenze.

Alla prossima!

CONCERTO DI VASCO ROSSI E SALONE DEL LIBRO DI TORINO, Trento 20/22 Maggio 2022
di Annalisa Sinopoli

“Finalmente” esordisce Vasco al suo ingresso sul palco della Trentino Music Arena venerdì 20 maggio 2022.

Ha preso così il via a Trento il VASCO LIVE TOUR che non è una tournée qualsiasi signori.

Non solo è la prima tappa di una serie di concerti di un cantautore che come pochi altri può contare sull’amore (ricambiato) del proprio popolo, ma è la tappa che decreta il ritorno a godere della musica dal vivo in un assembramento di migliaia di fan, senza mascherina, che è una delle cose più belle viste negli ultimi tempi nonché il primo evento di questa portata che ospita questa meravigliosa città.

Se mi avessero detto che a 44 anni mi sarei regalata la possibilità di assistere ad un concerto live di Vasco Rossi non ci avrei creduto.

Invece complice la passione per questo autore, che ascoltavo anche da giovane, ma di cui ho iniziato ad apprezzare la profondità spesso mascherata da goliardia solo da qualche anno, mi sono detta: assistere ad un concerto di Vasco Rossi dal vivo è una di quelle cose che bisogna fare almeno una volta nella vita.

E aggiungo che è una cosa da fare con le persone giuste.

Così venerdì sera ho avuto l’onore e il piacere di essere presente a quello che di fatto è stato un evento, e di cui volentieri condivido con voi le emozioni provate.

Condivisione ed emozione infatti sono le parole chiave per raccontare un’esperienza come questa.

La forza delle canzoni di Vasco Rossi è che tutti, seppur in misura diversa, possiamo condividere le narrazioni che accompagnano le sue note, capaci di portare a galla, di evocare o provocare emozioni di ogni tipo.

Testi diventati immortali che raccontano l’amore e la vita da 40 anni, tra gioie, turbamenti e passionalità in cui la sua “gente” si ritrova.

Ed è la condivisione di queste emozioni e sensazioni infatti  che unisce, perché nel momento in cui cantiamo con lui di una vita spericolata o di vivere e sperare di star meglio, siamo tutti diversi ma anche uguali.

La magia è che la condivisione inizia ben prima della nota iniziale, comincia secondo me da quando ti trovi il biglietto nelle mani.

L’attesa stessa dell’evento è il primo piacere di cui ho potuto godere, fatta di aspettativa, curiosità, anche un po’ di apprensione: avrò messo tutto nello zaino? Ma i tappi dell’acqua dove li metto? Mi controlleranno lo zaino all’ingresso?

E poi c’è l’aspetto folkloristico che è parte integrante dello spettacolo, quando salita in corriera inizio a parlare con perfetti sconosciuti che in realtà mi sembra di conoscere, perché sappiamo a memoria tutte le canzoni più famose del Blasco.

Quando imbottigliati in autostrada tra file di automobili riconosco negli occupanti la stessa passione, la stessa aspettativa che provo io e soprattutto lo stesso impellente bisogno di andare in bagno, che (beati gli uomini) li fa correre e scavalcare auto e guardrail per poter espletare il bisogno, incuranti dei molteplici occhi che dai finestrini possono vederli e farsi anche qualche risata.

Da non trascurare poi l’aspetto location, che nel caso di Trento è stata magica.

Un palcoscenico su cui poggiare il palcoscenico: la cornice delle montagne impetuose a fare da sfondo a in tripudio di effetti luminosi, grafica e video da restare a bocca aperta.

E alla base di questa imponente struttura tanti puntini a riempire un’immensa distesa di prato e ghiaia inframmezzati da molteplici colori, cappellini, fasce inneggianti al Blasco, occhiali da sole, bikini, zaini e birra che scorre a fiumi.

Fumo di natura ignota ma immaginabile, tatuaggi più o meno estesi quasi in maggioranza a marchiare la pelle con celebri frasi delle canzoni più amate del Komandante e lì dove non c’è il tatuaggio va benissimo un disegno fai da te a immortalare il triangolo più famoso di tutti i tempi.

Queste sono le prime emozioni che mi regala il concerto, ritrovarsi in tanti, tantissimi, calpestare la stessa erba, distendersi su teli appiccicati uno all’altro e guardarsi a vicenda consapevoli che proviamo le stesse sensazioni.

Gridare a squarciagola gli stessi versi che ci accompagnano da anni nonostante il mio vicino al Pit 2 sulla destra abbia 20 anni e quello alla mia sinistra con i propri figli e la moglie ne abbia passato i 50.

Il caldo è soffocante per essere il 20 maggio, ma quando senti questa felicità non c’è fatica né disagio che possa toccarti, e così sulla musica delle band locali scelte da Vasco come supporter, il sole scende lentamente fino a scomparire dietro alle montagne.

La calura si attenua, l’imbrunire ci avvolge, siamo 120.000 e una lieve nebbiolina inizia a fuoriuscire ai lati del palco.

Con l’arrivo dell’oscurità si notano i migliaia di schermi illuminati pronti ad immortalare l’entrata di Vasco, sono più di due anni che aspettiamo questo momento.

Le luci esplodono in un circo luminoso e partono le prime note.

BENVENUTI ci dice il Kom, FINALMENTE! E non sa quanto siano parole agognate, aspettate e desiderate, che ci si imprimono nella pelle sulla base sonora dell’”XI COMANDAMENTO”, un esordio rock che rappresenta tutto quello che abbiamo sopportato per arrivare a questo momento.

Non c’è una mano che non sia alzata, una voce che non canti, e un corpo, compreso il mio, che non si muova al ritmo di basso e chitarra elettrica.

È la sensazione di leggerezza che ti avvolge, il sentire che si fa più intenso, il bisogno di dire ad alta voce che “ho guardato dentro un’emozione e c’ho visto dentro tanto amore!” lo stesso amore che ci avvolge in questo momento, verso un uomo che canta di noi e per noi.

Le ragazze sulle spalle di amici e fidanzati, reggiseni che volano su Rewind e senti che lo spettacolo sta volgendo al termine, presto sarà il turno di Sally e Albachiara e lì qualche lacrima si prende tutto il diritto di scendere, a testimoniare che lo sappiamo bene noi fan più stagionati, ma presto lo scopriranno anche i più giovani, che veramente la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia.

Ci proviamo tutti a stare in equilibrio, specie in momenti bellicosi come questi a cui Vasco fa riferimento con l’efficacia e la schiettezza che sempre contraddistinguono la sua prosa: la guerra è contro l’umanità, la musica è contro la guerra!

Sull’intramontabile Albachiara esplodono in contemporanea cuori e fuochi d’artificio e non potrebbe esserci un finale più adeguato a quello che reputo uno spettacolo con la S maiuscola, che posso definire epico.

Come ricaricati da batterie invisibili, di quelle che ricaricano l’anima, nonostante la stanchezza del corpo che però non sento minimamente, ci giriamo in direzione opposta al palco e come un oceano umano ci muoviamo verso l’uscita.

Appagati, felici, anche un po’ tristi perché ci sentiamo già orfani di quelle note che ci fanno battere il cuore, pensiamo già alla prossima tappa, chissà.

Tra tutti questi pensieri uno si innalza senz’altro nella mia mente e credo di non essere la sola: grazie Vasco, è stato bellissimo.

Potrebbe finire qui?

Ovviamente no perché il 20 maggio non è una giornata qualsiasi ma è il weekend del salone del libro di Torino.

Ed è così che in un impeto giovanile, nemmeno avessi 20 anni, dalla magica Trento prendo una corriera, difficile da trovare nel marasma di una tangenziale buia, disseminata di pullman e persone, che alle 2.30 di notte mi trasporta verso la città sabauda.

Incredibilmente riesco a dormire per tutto il viaggio che si conclude davanti a Porta Nuova alle 8.00 del mattino.

Il sabato è dedicato al “riposo del guerriero” cosicché la domenica insieme alla combriccola di Reading Marvels ci dedichiamo ai padiglioni di piccole e medie case editrici, con la grande novità dello stand di Amazon Kindle Publishing dove ritroviamo volti e copertine note.

Qualche piacevole intervista, due chiacchiere con amici virtuali e morigerati acquisti librosi, in un clima che ricorda molto quello della foresta amazzonica, anche questa esperienza volge al termine.

Di ritorno da Porta Susa a casa porto con me il ricordo di un weekend meraviglioso in cui a prevalere è stata l’emozione di essere stata di nuovo in mezzo alle persone a celebrare la comune passione per la musica e la lettura, due dei molteplici ambiti artistici di cui abbiamo sofferto molto la mancanza negli anni pandemici

A testimoniare quanto lo spirito abbia bisogno di queste cose per stare bene.

Siamo tornati.

Come ha giustamente detto il Blasco: finalmente.

FESTIVAL ROMANCE ITALIANO, Milano 13 Marzo 2022
di Alessia Lana e Annalisa Sinopoli

Dopo mesi di attesa Domenica 13 Marzo ha preso il via il Festival più amato dalle lettrici (e anche lettori, perché no) del mondo del Romance in Italia.

Si è trattato di una manifestazione che il grande pubblico del genere attendeva da tempo, a distanza di tre anni dalla prima edizione, avvenuta a giugno 2019. Stessa città, Milano, ma in una location diversa, il grande Forum di Assago, in grado di ospitare il doppio del pubblico rispetto alla prima edizione proprio per rispondere all’enorme richiesta di partecipazione e per rispettare le condizioni di sicurezza imposte dall’attuale pandemia.

Il Festival è nato da un’idea di Lidia Ottelli, autrice nonché fondatrice del blog letterario “Il rumore dei libri”, in collaborazione con l’agenzia internazionale Kinetic Vibe.
Un progetto ideato per far riscoprire il fascino del romance italiano permettendo di connettere autori e lettori, in un’unica kermesse letteraria.

Se la prima edizione del FRI è stata vissuta come una scommessa, dopo il successo di questa seconda edizione si può dire che la sfida di Lidia Ottelli e il suo staff è stata vinta su tutti i fronti. 
Ecco cosa ci ha raccontato in questa intervista esclusiva, rilasciata a poche ore dalla conclusione dell’evento:

– La seconda edizione del Festival del Romance Italiano si è appena conclusa dopo mesi di attesa e dopo due anni particolarmente difficili: quali sono a caldo le tue emozioni?

Sono felice. Ho molte emozioni che forse non riesco nemmeno a esprimere. Dopo due anni siamo finalmente riusciti a vedere la luce. È stata una boccata d’aria per tutti.

– Dal punto di vista del pubblico che differenze hai riscontrato rispetto alla prima edizione del 2019?

Nel 2019 eravamo la metà. Devo ringraziare tutti perché hanno rispettato il protocollo covid. Il calore dei lettori è stato immenso. Si vedeva nei loro occhi che avevano voglia di un evento finalmente dopo tanti anni.

– Organizzare un evento durante una pandemia è stata una sfida enorme. Se potessi tornare indietro cambieresti qualcosa o rifaresti tutto?

È stato molto faticoso, lo devo ammettere. Ma ne valsa la pena. Non cambierei nulla.

– Il sold out dopo poche ore dalla messa online dei biglietti dimostra che il pubblico del Romance in Italia è cresciuto e che attendeva l’evento con grande frenesia: ve lo aspettavate?

Assolutamente no! Mai avrei pensato che il festival romance sarebbe esploso così.

Ci sto ancora pensando e sono ancora incredula.

– Siete già a lavoro per la prossima edizione? Se si, sarà a Milano oppure valutate di spostarvi in altre città?

Sì. Sto già lavorando. A dire il vero, non abbiamo mai smesso. Sarà ancora a Milano e al Forum.

– Le ospiti straniere sono state una novità molto apprezzata, contate di ripetere estendendo l’invito ad altre autrici?

Sì. Ho già contattato una super ospite che farà contenti in molti. Il FRI sarà sempre italiano, ma avrà alcune autrici (3 massimo 4) internazionali.

– Cosa ti auguri per la prossima edizione e cosa puoi già anticipare?

Mi auguro che vada come il FRI appena finito e che migliori dove non siamo riusciti quest’anno. Posso anticipare che le autrici che hanno dovuto rinunciare per motivi personali quest’anno, ci saranno l’anno prossimo.

Complice anche il forzato distanziamento impostoci dalla pandemia nei precedenti due anni, il festival ha avuto il sapore del ritrovarsi, del potersi guardare negli occhi carichi di emozione, unico indizio del sorriso celato sotto le mascherine, durante selfie selvaggi e foto di gruppo tra ammiratrici e autrici del cuore.

Non è mancata una nota di folklore testimoniata da copricapi regali, outfit originali, capigliature colorate, e urla di giubilo che hanno dato al tutto un tocco teatrale ma perfettamente contestualizzato all’occasione, soprattutto nel rivedersi dopo tanto tempo.

Il romance con tutte le sue sfumature sono stati i protagonisti di questa manifestazione, che ha offerto spazio per ogni sua tonalità, dallo storico al contemporary, dal fantasy all’ erotico, dal chick lit al paranormal. Tutti i palati hanno trovato soddisfazione soprattutto nel poter toccare con mano i libri delle proprie beniamine, sfogliando pagine amate o ancora da scoprire, ma ancor di più nel poter vedere vergata sulla prima di copertina la firma della propria autrice del cuore.

Lettrici e autrici di ogni età, professione e provenienza geografica si sono ritrovate in una giornata dedicata alla letteratura rosa, un genere che da sempre gode di un considerevole numero di estimatrici (perché si sa le lettrici sono per lo più donne).

Una serie di corridoi sui quali avanzare come fossero navate delimitate su entrambi i lati da tavoli con esposizioni più o meno fantasiose arricchite da gadgets e articoli legati ai libri, sui quali spiccavano banner ad identificare l’autore e/o la casa editrice da percorrere in su e in giù durante tutta la giornata da lettrici, tra cui le più temerarie attrezzate di trolley in cui riporre i propri acquisti letterari.

Da segnalare, l’eroica presenza di alcuni rappresentanti del genere maschile, compagni, mariti e fidanzati che hanno pazientemente seguito le loro compagne a caccia di dediche e di libri o hanno fatto da solerti assistenti alle mogli autrici.

Un paio di autori uomini del genere hanno formato la quota azzurra dell’evento che si è confermato come un’idea brillante e di successo nonostante sia stata innegabilmente impegnativa dal punto di vista organizzativo.

Un evento che, tirando le somme, ha consentito di rincontrare amici, farne di nuovi e per molti conoscersi finalmente di persona, superando lo schermo dei social. Una giornata all’insegna della condivisione scambiandosi pareri su libri, autori da scoprire, chiacchierando in fila per farsi firmare il romanzo dallo scrittore del cuore.

Il FRI si conferma un evento dalle enormi potenzialità, magari in futuro potrebbe essere arricchito con attività collaterali come workshop, talk show, per approfondire con sempre maggiore qualità un genere letterario così tanto amato.

Vivere questa esperienza da bloggers è stato appassionante: abbiamo incontrato lettrici, colleghe, realizzato INTERVISTE LIVE ESCLUSIVE (che potete rivedere sui nostri canali social) con autrici (inclusa la timida e gentile L.A. Cotton, tra le ospiti internazionali presenti all’evento), editori, con cui abbiamo condiviso opinioni, parlato di progetti futuri, sentendo la passione correre ad ogni abbraccio e parola scambiata.

Una community, quella del romance, che cresce a vista d’occhio e che ha sempre più bisogno di spazi di espressione.

La passione che ci ha fatto fondare il nostro blog ha trovato terreno fertile, testimoniando quanto il potere della lettura e delle belle storie siano capaci di unire ed emozionare, e mai come in questo momento storico se ne sente il bisogno.

Alessia e Annalisa

Domenica eravamo all’interno di una particolare dimensione, surreale e quasi magica, come fossimo vittime di un incantesimo che speravamo durasse più a lungo.

Al prossimo anno, quindi, per rivivere questa meravigliosa magia.

PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI, Roma 8 Dicembre 2021
di Paola Pegurri

La Fiera “Più Libri più Liberi” è un appuntamento imperdibile per chi, come me, vive a Roma e ama i libri. Quest’anno è stato importante perché si è festeggiato il ventennale e la ripresa in presenza dopo il lockdown dello scorso anno. Un afflusso di gente che ho potuto constatare personalmente l’8 dicembre, ultimo giorno della fiera.
Tante case editrici ed eventi, persone riunite per il piacere di conoscere, confrontarsi e sognare. È questo che fanno i libri: sentire il richiamo del fruscio delle pagine, vedere migliaia di cover sobrie o stravaganti, non ha prezzo.
Quasi quasi mi gira la testa. E indovinate quale ha attirato la mia attenzione? Una cover punk pop realizzata da Alessio Villotti per la riedizione di Piccoli Delitti con D Editore. L’autore è il maestro italiano dello splatterpunk, Paolo Di Orazio; scrittore di storie horror ultra violente e senza freni che catturano gli occhi con le immagini e rivoltano lo stomaco con sangue e truculenza. Un libro cult uscito nel 1989 che ha addirittura scomodato una interrogazione parlamentare. Come se raccontare di bambini  costretti ad uccidere fosse un incitamento alla violenza. Mentre si tratta di riflettere sulla vita di bambini che vogliono emergere dal dolore in cui stanno affogando e lo fanno con la libertà che gli è stata negata dalle famiglie o dagli incubi che li ossessionano.

Conquisto la mia copia autografata con un coltello  gocciolante e saluto Paolo, indaffarato a disegnare dediche. Poi salgo al piano superiore,  si soffoca dal caldo e la gente aumenta. Prendo aria con la Nuvola di Fucsas accanto  a me che potete vedere in foto. Vago con lo sguardo tra gli stand, altri 150 stand da ammirare. Ma cosa? No, dai! La mia attenzione è catturata da una maglietta con la scritta “Bella ciao” che non può che appartenere ad Alessandro Genovese; scrittore romano doc che conosco da tempo ma che non avevo mai incontrato. Una chiacchierata piacevolissima, ma quanto parla! Il suo libro “Proprietà degenerative della materia e altri disastri” fa bella mostra nello stand Edizioni Effetto.

L’autore mi parla a ruota libera del protagonista Palmiro, un uomo come tanti che naviga nelle insidiose acque della vita, schiacciato dal consumismo, dall’avidità e dall’incertezza del domani sempre in agguato. Arrivano altre persone, Alessandro parla, firma, gesticola, scrive dediche come fosse una star. E per un giorno deve essersi sentito proprio così. Poi mi racconta del nuovo libro che sta scrivendo, un incipit interessante che aveva postato sulla sua pagina, andate a leggerlo. E chi lo ferma più. Sono io che devo fermarmi perché ho la testa piena di libri e una felicità dentro.

Finisco la mia giornata con un abbraccio sentito in barba al distanziamento. Perché i libri ci fanno viaggiare con la mente ma uniscono anche le persone. Eravamo in tanti, avvolti dai libri e per un giorno, liberi.

SALONE DEL LIBRO DI TORINO, 16 Ottobre 2021
di Alessia Lana, Annalisa Sinopoli

L’appuntamento più importante per gli appassionati di libri ed editoria. Una giornata da ricordare che il nostro team ha passato visitando case editrici e autori tra interviste, incontri e tante annunciate novità. Un sabato col fermento emozionante di ritrovarsi di nuovo insieme.

Ecco a voi una piccola gallery fotografica dei momenti salienti di questo weekend nella stupenda capitale piemontese. Non vediamo l’ora di tornarci a Maggio 2022!

FLORENCE BOOK PARTY, 29 Agosto 2021 di Alessia Lana

In una location da sogno e grazie ad una giornata di sole, siamo andate ad incontrare delle autrici che lasciano il segno, non solo sulle loro pagine ma anche nei cuori di chi le segue.
Per una mattinata Firenze si è tinta di rosa, tra chi scrive e appassionate lettrici!